Vita nei boschi - Trentino

Vita nei boschi - Trentino

Nel 1845 un giovane Henry Thoreau saluta la società di cui deplora la pochezza morale e va a vivere in una capanna sulle rive del lago di Walden, Massachussetts. Cammina tra i boschi, fa amicizia con gli scoiattoli davanti alla sua casetta al tramonto, impara a riconoscere le diverse modulazioni dei versi degli uccelli. Ma soprattutto scrive i pensieri che questa comunione con la natura gli instilla giorno dopo giorno. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀

‘Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Volevo vivere profondamente, e succhiare tutto il midollo di essa, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita. Se si fosse rivelata meschina, volevo trarne tutta la genuina meschinità e mostrarne al mondo la bassezza; se invece fosse apparsa sublime, volevo conoscerla con l’esperienza e poterne dare un vero ragguaglio’.⠀

‘La domenica, se il vento era favorevole, udivo talvolta le campane di Lincoln e Concord. Quando vibra al di sopra dei boschi, a sufficiente distanza, questo suono acquista un certo ronzìo vibratorio come se gli aghi dei pini, all’orizzonte, fossero le corde pizzicate di un’arpa. L’eco da cui ero raggiunto non era solo una ripetizione ma la voce stessa del bosco, le identiche e comuni parole cantate da una ninfa di quei luoghi’.⠀⠀

‘La domenica, se il vento era favorevole, udivo talvolta le campane di Lincoln e Concord. Quando vibra al di sopra dei boschi, a sufficiente distanza, questo suono acquista un certo ronzìo vibratorio come se gli aghi dei pini, all’orizzonte, fossero le corde pizzicate di un’arpa. L’eco da cui ero raggiunto non era solo una ripetizione ma la voce stessa del bosco, le identiche e comuni parole cantate da una ninfa di quei luoghi’.⠀⠀

‘A me la conservazione di tutto ciò che cresce nella foresta interessava più che ai cacciatori e ai taglialegna, quasi fossi il signore di Walden. E se qualche parte ne fu bruciata, il dolore che ciò mi provocò fu inconsolabile e duraturo. Vorrei che, quando abbattono una foresta, i nostri contadini sentissero un po’ di quel terrore che afferrava gli antichi romani quando si accingevano a diradare o far penetrare la luce in un boschetto consacrato. Vorrei che essi lo credessero sacro a qualche dio’.

‘A me la conservazione di tutto ciò che cresce nella foresta interessava più che ai cacciatori e ai taglialegna, quasi fossi il signore di Walden. E se qualche parte ne fu bruciata, il dolore che ciò mi provocò fu inconsolabile e duraturo. Vorrei che, quando abbattono una foresta, i nostri contadini sentissero un po’ di quel terrore che afferrava gli antichi romani quando si accingevano a diradare o far penetrare la luce in un boschetto consacrato. Vorrei che essi lo credessero sacro a qualche dio’.

‘Mi resi conto che la mia casa era situata in un luogo che non solo era realmente appartato, ma che era anche una parte dell’universo sempre nuova e mai profanata. Se valeva la pena stabilirsi in quelle parti vicine alle Pleiadi o alle Iadi, allora io già mi ci trovavo; o se non proprio là, per lo meno mi trovavo a pari distanza dalla vita che m’ero lasciata alle spalle, in un luogo che, agli occhi del mio prossimo più vicino, era remoto e scintillante’.

‘Ho passato molte ore a fluttuare sulla sua superficie, seguendo lo zefiro, dopo avere portato la mia barca fino in mezzo allo specchio, e giacendo, steso sulla schiena in un mattino estivo, sognando a occhi aperti. Sono scivolato via così per più di una mattina preferendo scialacquare in questo modo la parte più preziosa del giorno; ché ero ricco, se non di soldi, d’ore solatie e giorni estivi, che spendevo prodigamente’.⠀

‘Ho passato molte ore a fluttuare sulla sua superficie, seguendo lo zefiro, dopo avere portato la mia barca fino in mezzo allo specchio, e giacendo, steso sulla schiena in un mattino estivo, sognando a occhi aperti. Sono scivolato via così per più di una mattina preferendo scialacquare in questo modo la parte più preziosa del giorno; ché ero ricco, se non di soldi, d’ore solatie e giorni estivi, che spendevo prodigamente’.⠀

‘Se conoscessimo tutte le leggi della Natura ci basterebbe un solo fatto per desumerne tutti i risultati particolari. Ora conosciamo solo poche leggi e il risultato è viziato non tanto da qualche confusione o irregolarità della Natura ma dalla nostra ignoranza degli elementi essenziali del calcolo. Le nostre nozioni di legge sono ristrette agli esempi che scopriamo; ma l’armonia che risulta da un numero molto più grande di leggi similmente contrarie, e in effetti concorrenti e che non abbiamo scoperto, è meravigliosa’.⠀

‘Se conoscessimo tutte le leggi della Natura ci basterebbe un solo fatto per desumerne tutti i risultati particolari. Ora conosciamo solo poche leggi e il risultato è viziato non tanto da qualche confusione o irregolarità della Natura ma dalla nostra ignoranza degli elementi essenziali del calcolo. Le nostre nozioni di legge sono ristrette agli esempi che scopriamo; ma l’armonia che risulta da un numero molto più grande di leggi similmente contrarie, e in effetti concorrenti e che non abbiamo scoperto, è meravigliosa’.⠀

‘M’è successo spesso di vedere un poeta allontanarsi da un podere dopo averne goduta la parte migliore. Per molti anni il contadino proprietario non s’accorge che, quando un poeta ha cantato in versi il suo podere e vi ha tessuto intorno una specie di meravigliosa siepe, in effetti ne ha preso possesso, l’ha munto e ne ha preso la parte migliore, lasciando al contadino solo un po’ di latte scremato’.

29 Agosto. Confine Italia–Austria.

Mentre sento il respiro di ere geologiche percorrermi la schiena con un brivido, il destino – che ha sempre più fantasia di me – mi ha messo tra le mani questo libretto. L’elzeviro che verrà fuori da questo viaggio non può dimenticarsene: la miracolosa correlazione di paesaggi e pensieri, benché in due cronotopi così distanti, è troppo pregnante.

Walden – Ovvero vita nei boschi.